Reggio Emilia abbatte Le Mans e coglie una preziosa vittoria

Difesa asfissiante e circolazione di palla: la Grissin Bon mette una seria ipoteca sul passaggio del primo turno di Eurocup: al PalaBigi finisce 93-82.
03.11.2015 23:19 di  Lorenzo Marcacci  Twitter:    vedi letture
Reggio Emilia abbatte Le Mans e coglie una preziosa vittoria

GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Aradori 9 (6 r, 5a), Polonara 14 (10 r, 3 a, 20 val.), Lavrinovic 12 (10 val), Della Valle 20 (4/7 da tre, 19 val.), De Nicolao 5 (4 a), Pechacek, Strautins, Veremeenko 11 (3 r, 3 a, 16 val.), Silins 9 (3/5 da tre, 23 +/-), Gentile 13 (5/7 al tiro, 6 a, 15 val.) - All. Menetti

LE MANS SARTHE BASKET: McKee 4 (5 a), Dozier 11 (3 r), Lofton 13 (4/6 al tiro, 14 val), Konate 9 (3/3 da tre), James 14 (9 r, 16 val.), Pitard, Dally ne, Cornelie 7 (9 r), Gelabale 14 (18 val.), Amagou 10 (6 falli subiti, 11 val.), Fall – All. Kunter

Arbitri: Ozols (Lettonia), Silva (Portogallo), Radojkovic (Croazia)

Parziali: 23-22, 46-41, 72-57

Spettatori: 2.633

 

Reggio Emilia, nel solito e inviolabile bunker di via Guasco, conquista con merito il pregiato scalpo dei francesi del Le Mans e si mette in saccoccia due punti fondamentali per l'accesso alla seconda fase a gironi di Eurocup.

I ragazzi di coach Menetti, nonostante la seconda gara nel giro di 48 ore, sfoggiano con estrema nonchalance il vestito da sera e mettono alle corde un Le Mans che ha avuto il demerito di non riuscire ad arginare l'impeto offensivo dei biancorossi.

Con capitan Kaukenas ancora costretto a guidare i suoi in borghese dalla panchina, i reggiani scendono in campo con il quintetto a quattro ruote motrici, Gentile Aradori Silins Polonara Lavrinovic, per provare a controbattere fin da subito alla debordante fisicità dei ragazzi di coach Kunter che per tutta risposta schiera McKee, Amagou, Gelabale, Cornelie e James.

La prima frazione è all'insegna dell'equilibrio con una buona vena realizzativa per entrambe le formazioni: ne vengono fuori dieci minuti di ottimo livello con pregevoli finalizzazioni sia da una parte che dall'altra (soliti, enciclopedici, movimenti in post basso di Lavrinovic a cui risponde il cristallino talento del nazionale transalpino Gelabale) con mini fughe di entrambe le squadre sempre prontamente rintuzzate. Alla prima sirena Reggio, che ha già mandato in campo tutti e dieci gli effettivi a referto, conduce 23-22.

La seconda frazione ricalca più o meno la prima con entrambe le squadre che cercano di arginare attacchi sempre precisi e decisamente efficaci: si scatena Della Valle che, in un amen, va in doppia cifra (all'intervallo il suo tabellino dirà 14) grazie alle solite scorribande condite da un'implacabile precisione nel tiro da lontano. Ma i francesi di certo non sono compagine facile alla resa e rispondono colpo su colpo grazie all'estrema precisione al tiro sia da due che da tre punti. L'elastico si allunga e si accorcia, ma all'intervallo i biancorossi comandano 46-41.

La Grissin Bon che esce dagli spogliatoi è quella delle grandi occasioni: la difesa stringe un paio di viti (grazie anche alla solita ed efficace difesa a zona ordinata da coach Menetti contro la quale i transalpini si schianteranno senza costrutto per venti minuti) e l'attacco, di conseguenza va che è un piacere: Reggio è una sentenza e la sua splendida circolazione di palla la porta a segnare 26 punti, concedendone però soltanto 16 ad un Le Mans frastornato dalla solidità dei padroni di casa. Sugli scudi un Silins formato cinque stelle (la presenza di alcuni scout NBA, la personale sfida nella sfida con Gelabale e la ritrovata confidenza nei propri mezzi galvanizzano totalmente il giovane lettone garantendogli la nostra nomina a MVP della gara), un Gentile finalmente continuo e un Veremeenko ormai definitivamente diventato l'idolo del popolo reggiano grazie alla sua rocciosa e poderosa presenza. All'ultimo mini intervallo Reggio conduce 72 a 57.

Nell'ultima frazione Le Mans si scuote dal torpore e inizia a macinare punti con continuità nella metà campo reggiana; ci vogliono le triple di un redivivo Polonara (silenziosa doppia doppia da 14+10 per il marchigiano volante e una scarica di triple da ko tecnico) per reprimere l'assalto francese, per la verità mai arrivato sotto le doppia cifra di svantaggio. Negli ultimi minuti Reggio stacca le mani dal manubrio un po troppo presto e consente a Le Mans di chiudere la contesa con “soli” 11 punti di svantaggio.

Altra grande prova casalinga della Grissin Bon che grazie a questa vittoria si porta a 6 punti nel girone (record: 3-1) e, di fatto, può permettersi di guardare con fiducia al proprio futuro in Eurocup essendo riuscita a battere e tenere dietro in classifica le due squadre più accreditate a darle filo da torcere per il passaggio del turno: Ludwigsburg e, appunto, Le Mans.