A2 - Rivierabanca Rimini va alla scoperta della Elachem Vigevano

A2 - Rivierabanca Rimini va alla scoperta della Elachem Vigevano

Allungare la striscia vincente e lottare fino alla fine per la vetta: questo l’obiettivo di una Rivierabanca Rimini che, superata autorevolmente la battagliera Cremona, si troverà domenica (alle 18) al Flaminio, ad affrontare la Elachem Vigevano, un’altra delle squadre in lotta per evitare la bagarre dei playout o perlomeno piazzarsi al meglio in vista della serie decisiva per la permanenza in Serie A2.  
Attualmente diciottesimi a pari punti proprio con Cremona e con Livorno, i gialloblu guidati da Lorenzo Pansa sono però a sole due vittorie da uno dei due spot che valgono la salvezza diretta, e vorranno provare a ripartire dopo lo stop casalingo con Rieti della scorsa domenica, consci di potersela giocare con tutti: nelle ultime cinque partite, i lombardi hanno battuto le più quotate Cividale e Milano, perdendo in singola cifra con Orzinuovi e Rieti ed incassando una sola brutta sconfitta (un rumoroso -42 a Nardò); anche all’andata, d’altronde, la partita fu combattuta, con i biancorossi che misero la freccia nel terzo quarto imponendosi 72-87 al PalaElachem. 
Vigevano è sia il quartultimo attacco che la quartultima difesa del campionato, con 75,6 punti fatti a fronte degli 80,7 subiti, e concede tanto (54%) da due faticando anche a rimbalzo (ultima per rimbalzi presi, 33,4, e terzultima per rimbalzi concessi, 38,6), mentre in attacco le percentuali (51% da due e 35% da tre) sono discrete: attenzione, però, a non sottovalutare gli ospiti, che possono contare su diversi giocatori di talento soprattutto tra gli esterni.

In cabina di regia sta partendo titolare Filippo Rossi, ormai bandiera dei ducali: play fisico (193 cm che gli permettono di essere un fattore anche con più di 4 rimbalzi a partita), predilige le soluzioni interne (6,5 punti con il 51% in area ed il 29% dall’arco) e sa creare per i compagni (quasi 3 assist) oltre che agire da mastino in difesa. La guardia è l’ex Michele Peroni, scorer di striscia da oltre 7 punti a gara, pericoloso nelle ricezioni oltre la linea dei tre punti (35%) ma efficace anche internamente (55%), mentre nello spot di ala gioca la stella Gabriele Stefanini, miglior marcatore dei suoi e secondo italiano dell’intero campionato per punti segnati (15,6). L’esterno visto in Ncaa può mettere fieno in cascina in tanti modi, soprattutto con le conclusioni da tre punti (37%), tanto nel catch and shoot in uscita dai blocchi quanto alzandosi dal palleggio, ma con i suoi 191 cm per 95 kg può andare anche al ferro (47%) e dare una mano sotto le plance (più di 3 rimbalzi). Giacomo Leardini è il classico stretch four (40% dalla lunga distanza) ed apre il campo per le penetrazioni dei compagni, fatturando 8,5 punti e 4,5 rimbalzi di media, mentre il centro è l’ex Pistoia, Brindisi e Ferrara Andrew Smith, arrivato per sostituire Prince Oduro. A differenza del canadese, che giocò all’andata, Smith è una minor presenza a rimbalzo (comunque 6 a partita) ma riesce comunque ad intimidire gli attacchi avversari con i suoi 206 cm e, soprattutto, possiede un arsenale offensivo più completo che, unito al suo ottimo atletismo, gli permette di segnare 8,5 punti ad allacciata di scarpe realizzando sia in area (56%), soprattutto al termine di un pick and roll, che dall’arco (33%), potendo anche correre il campo in modo non indifferente per un lungo.

Non sono tante le squadre capaci di far uscire dalla panchina un americano: è il caso di Myles Mack, funambolico playmaker che, nonostante nelle ultime uscite non sia partito in quintetto, è leader dei suoi tanto per minuti (appena sotto i 30) che per assist (5,9). Il numero 7, capace di attaccare in velocità il ferro facendosi valere in area malgrado i soli 178 cm ma anche di fare canestro dalla lunga distanza, è anche un’ottimo realizzatore (14 di media) con ottime percentuali (54% da due, 38% da tre). La guardia Matteo Galassi, alla stagione d’esordio in Serie A2, sta dimostrando di avere la qualità necessaria per giocare nel campionato cadetto con quasi 5 punti a partita (43% da due, 30% da tre), mentre il mercato ha portato in dote alla panchina gialloblu anche l’esperienza di Tommaso Raspino, tuttofare del parquet (2 punti, 2 rimbalzi, 1 assist) che mette in campo energia e leadership in poco meno di 15’. Il cambio naturale di Leardini è Celis Taflaj, ala albanese di 201 cm con la mano molto morbida (38% da tre su oltre 3 tentativi a partita) che contribuisce con 6 punti e quasi 3 rimbalzi, mentre nel pitturato si accomoda il lettone Kristofers Strautmanis, centro di soli 200 cm comunque efficace nel pitturato (5 punti con il 60%) e difficile da battezzare nelle occasionali sortite fuori dall’arco (poche triple tentate, ma comunque un rispettabilissimo 36%).

Coach Pansa sa sfruttare le caratteristiche individuali dei dieci giocatori a disposizione, sviluppando un gioco veloce sia in contropiede primario che in transizione attraverso i drag che, utilizzati in diverse situazioni tattiche, rappresentano una delle principali armi offensive dei ducali; la Elachem corre il campo con tutti i suoi elementi, compresi i lunghi, e a metà campo utilizza numerosi pick and roll centrali che premiano il bloccante ma soprattutto il portatore di palla, perché i piccoli del roster gialloblu possono raccogliere il palleggio e tirare da tre punti. Per contrastare l’attacco avversario, quindi, la Rivierabanca dovrà essere attenta nella transizione difensiva, trovando rapidamente i giusti accoppiamenti e controllando i rimbalzi in modo tale da evitare facili ripartenze; nelle situazioni statiche, invece, la chiave sarà la difesa sul pick and roll, sapendo che coinvolgere il lato debole scopre il fianco alle conclusioni da tre punti piedi per terra. 
Nella propria metà campo, la Elachem è aggressiva sul pallone e sfrutta la mobilità dei propri lunghi per fare show sul portatore di palla avversario, costringendolo a liberarsi del possesso. La presenza di un intimidatore come Smith fa sì che la selezione di tiro sia quantomai importante, così come fondamentali saranno sia la circolazione rapida del pallone che il movimento dei giocatori senza il possesso, in modo tale da non offrire punti di riferimento ai gialloblu; evitare le palle perse, poi, toglierà i contropiedi all’attacco ospite, permettendo di sfruttare eventuali sbilanciamenti di Vigevano per ripartire in velocità.