Ettore Messina sulla ripartenza dopo la Coppa Italia, il confronto con la squadra e il rientro di Causeur
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Al Forum l'Olimpia Milano si è presa una grande vittoria contro un avversario di altissimo livello come il Monaco. Un successo che permette ai biancorossi di confermarsi in piena corsa per i play-off ad appena sette gare dalla fine della stagione regolare. Ancora una volta in questa stagione Milano risponde presente quando c'è da ripartire e lo fa alla grande a distanza di neanche due settimane dalla delusione in Coppa Italia, con la sconfitta a Torino in finale contro Trento. Nella conferenza stampa di ieri dopo il successo, Ettore Messina non ha nascosto che la squadra avesse probabilmente in mente ancora quella sconfitta nei minuti subito successivi alla palla a due, ma sia riuscita poi a ripartire. "Penso abbiamo iniziato con un po' di tensione, perché il risultato della Coppa Italia era ancora nei nostri pensieri. Ma nella vita devi giocare le finali, a volte vinci, a volte perdi, a volte giochi bene, altre volte giochi male. Sicuramente è stato doloroso per tutti, ma oggi dopo l'avvio poi la squadra è riuscita a giocare più rilassata, a sbloccarsi...", ha esordito.
Messina ha anche parlato di quelli che sono stati i giorni successivi alla sconfitta in Coppa Italia, rivelando che con la squadra non c'è stato un confronto fino a mercoledì dal momento che diversi giocatori hanno lasciato la città e il paese per la finestra con le Nazionali. "Avevamo in questa sosta qualche giocatore in Nazionale, abbiamo dato sei giorni di riposo da domenica a sabato a tutti quelli che non erano in Nazionale affinché staccassero e recuperassero le energie in vista di questi mesi finali. Abbiamo iniziato a lavorare domenica sera, qualcuno è arrivato dopo dalla Nazionale. Ci siamo parlati insieme mercoledì mattina sulla Coppa italia, puntualizzando le cose importanti. E poi ci siamo preparati per la partita. Abbiamo passato una pausa sicuramente non divertente, perché chiaramente vuoi vincere: una squadra festeggia le altre no".
Un raggio di luce è arrivato con il recupero di Fabien Causeur: "Alla metà della scorsa settimana abbiamo ritrovato Causeur, ogni giorno parlando con chi lavorava per lui mi diceva che stava facendo passi in avanti, non aveva dolore. E ha dato l'impressione che potesse giocare. Oggi la prima parte è stato il vero Causeur, la seconda più affaticato. Ma alla fine ha fatto la giocata difensiva decisiva. Sicuramente è un'iniezione di personalità, carattere, come è stato tanti anni a Madrid e speriamo non abbia ora passi indietro fisici".