Valerio Bianchini: «Napoli può ambire al progetto NBA in Europa»

Intervistato da Il Mattino, Valerio Bianchini ha parlato del Napoli Basket. Era presente al PalaBarbuto lunedì ed ha assistito alla vittoria sull'Olimpia Milano. Due giorni e due partite per lui tra calcio e basket, prima al Maradona per la sfida calcistica tra Napoli-Milan, poi al PalaBarbuto per la sfida cestistica tra Napoli e Olimpia. "Ho vissuto una sensazione di connessione profonda, come se i due eventi sportivi fossero collegati invisibilmente. L'entusiasmo, la passione come minimo comune denominatore e poi questo trasferimento di una parte del pubblico del calcio sulle tribune del palasport, di cui mi ha detto mio figlio Tommaso. Un fenomeno che ho vissuto negli anni del Banco Roma, quando gli spettatori dell'Olimpico ai tempi di Liedholm arrivavano all'Eur dove giocavamo noi. E so che è avvenuto anche al Mario Argento negli anni di Maradona. Una ricchezza importante".

Bianchini ha parlato di Napoli anche in ottima progetto NBA in Europa, dove al momento si parla solo di Roma e Milano per l'Italia. "Ovviamente sì, Napoli all'estero è un nome di enorme richiamo, è una città dal fascino speciale che negli ultimi anni è sulla cresta dell'onda, per il calcio ma anche per il cinema, le fiction, la musica. Manca l'impianto grande ed è un problema perché la Nba punta su super palasport. Ma se davvero si costruisse il nuovo impianto le chances secondo me ci sarebbero, eccome".

Le indiscrezioni sull'arrivo di Matt Rizzetta come nuovo proprietario. "Ben vengano i soldi americani, purché le cose siano fatte per bene, come a Trieste. Dove sta funzionando. E non come a Pistoia dove è stato distrutto anche tutto ciò che c'era prima. Devono avvalersi di forze italiane nella dirigenza per poter far bene".