Daniel Hackett: «A Siena toccai il massimo. Milano? Sbagliai molto»

Daniel Hackett: «A Siena toccai il massimo. Milano? Sbagliai molto»
© foto di Ciamillo

Nella sua intervista a La Repubblica, Daniel Hackett ha ricordato anche il suo passato a Milano. «Se mi riguardo allo specchio confesso tanti errori, in campo e fuori, di poca maturità. Poi se ne dicono tante, anche se sono solo andato a letto qualche sera un paio d'ore più tardi. Milano non era una piazza facile, con Siena ero stato il nemico, fui accolto bene ma mi sentivo addosso una lente d'ingrandimento. Colpa mia, ma mi servì. Sbagliai molto, crebbi molto», ha detto Hackett.

Hackett ha vinto due Scudetti a fila: prima a Siena nel 2013, poi revocato, poi a Milano nel 20214. «Mi sentivo il più forte giocatore italiano? Ero forte, sì. Si può dire decisivo. Giovane, pieno di energie. A Siena toccai il mio massimo. Mi formò nell'etica del lavoro, entrai con la testa giusta in un gruppo vincente, pronto ad assorbire cosa serviva per farlo. Accettai malvolentieri di andare a Milano. Dove stappammo quello scudetto atteso da 18 anni», ha detto Hackett.