Jordan Caroline: «Felice a Treviso, sono tornato in Serie A per la competitività del campionato»

Dopo aver contribuito alla vittoria della NutriBullet Treviso Basket con 9 punti, 6 rimbalzi e 13 di valutazione contro la Openjobmetis Varese, l'ala piccola Jordan Caroline è stata protagonista della rubrica LBA “5 domande a...”
La grande partita contro Varese ha prodotto una vittoria che ha spinto Treviso tre partite sopra la zona retrocessione. Qual è stata la chiave per rimanere concentrati e portare a casa un successo così importante?
"La chiave per aver conquistato una vittoria di queste genere penso sia stata la nostra capacità nel ridurre la pressione e concentrarci al massimo su ciò che potevamo controllare. Quello penso sia stato il nostro sforzo più grande e allo stesso tempo ciò che ci eravamo imposti per non farci scivolare dalle mani la partita".
Sono ormai passati due mesi e mezzi da quando sei arrivato a Treviso, perciò ti chiediamo che tipo di rapporto si è creato con i compagni e con il coach?
"Ho un ottimo rapporto sia con i compagni, sia con il coach. Sono molto felice di essere qui a Treviso e soprattutto felice di essere tornato in Italia. La forza di questo gruppo, secondo me, risiede tutta nel talento ben distribuito dei singoli e nella grande personalità di ciascuno di noi".
Il tuo è stato un ritorno in Italia dopo la stagione 2021-22 in cui hai indossato la divisa di Trento. Città diverse, ma i tifosi sono sempre pronti a supportarti e a darti l'energia giusta. Come ti hanno accolto qui e cosa ti ha convinto a tornare nel nostro Paese?
"L'energia sprigionata dai tifosi è sempre stata un valore aggiunto per me, un qualcosa di speciale che mi spinge a dare il massimo, proprio perché so quanto loro ci tengano a vedermi giocare bene. È probabilmente la parte migliore di fare questo lavoro, avere l'energia e la passione dei tifosi come traino per poter fare sempre meglio e non mollare anche nei momenti difficili. Quello che mi ha convinto a tornare qui è sicuramente la grande competitività e il livello di questo campionato. Di base, io sono una persona molto competitiva e ciò che cercavo era questo genere di competizione, così da potermi misurare con i migliori ogni settimana".
Hai avuto tante esperienza in giro per il mondo, cominciando dagli Stati Uniti dove hai iniziato il tuo percorso, proseguendo per Israel e Taiwan; successivamente sono arrivate l'Italia, l'Australia, la Spagna e il Giappone. Che tipo di impatto hanno avuto sulla tua vita privata e su quella da giocatore professionista?
"Tutte queste esperienze penso mi abbiano formato in maniera significativa. Come uomo, l'impatto più forte lo hanno avuto le numerose amicizie che ho potuto stringere sul parquet, conoscendo tante persone nuove e tante culture diverse; inoltre, la possibilità di girare il mondo è stata importantissima per me, perché amo viaggiare, è una delle mie più grande passioni. Da giocatore, posso dire che ho avuto modo di misurarmi con giocatori provenienti da tutto il mondo, con diversi stili di pallacanestro e ho potuto dunque conoscere com'è questa disciplina toccando ogni angolo della Terra."
'Latenightsonneptune', questo è il tuo nome su Instagram, dove possiamo trovare tanti contenuti a tema anime e cartoni animati, ma anche le foto di tuo figlio piccolo. Quindi, chi è Jordan Caroline fuori dal campo? Ti dispiacerebbe condividere qualcosa riguardo la tua vita?
"Fuori dal campo mi definisco una persona totalmente diversa, è come se avessi due personalità: in campo, come ho già detto, sono molto competitivo e voglio vincere sempre; al di fuori della pallacanestro sono un ragazzo semplice e cerco sempre di godermi ogni attimo della mia vita senza stressarmi. Sono quello che di solito si definisce un 'nerd', amo i fumetti e gli anime, amo la musica e mi piace molto guardare i documentari storici. Mio figlio di sette anni è il mio migliore amico e anche il mio più grande orgoglio, oltre che la mia più grande gioia".