Leonardo Totè è il Best ITA Fastweb del mese di marzo della Serie A Unipol 2024/25

I presupposti per consacrarsi come uno dei lunghi più intriganti del campionato c'erano tutti, questo perché nonostante abbia sempre militato in compagini coinvolte nella lotta salvezza, la sua costanza e la sua determinazione lo hanno fatto maturare proprio per affrontare al meglio questo genere di situazioni. A Napoli, il classe 1997 ha trovato la sua dimensione e ha dimostrato di saper giocare al fianco di qualsiasi compagno, fosse esso un lungo come Tomislav Zubcic o un playmaker alla Kevin Pangos. Il premio di miglior italiano del mese è il giusto riconoscimento per un giocatore che da inizio anno ha deciso di caricarsi sulle spalle la squadra, non ha mai dato segni di cedimento quando il record presentava ancora zero vittorie all'attivo e ha saputo tenere alto l'animo del gruppo, oltre a quello di una piazza calda che vede come degli eroi i ragazzi allenati da coach Giorgio Valli.
Tre vittorie consecutive per chiudere marzo in bellezza, dodicesimo posto conquistato e oggi la formazione campana si trova due partite sopra la zona salvezza, una risalita importante per chi aveva cominciato la propria regular season con undici sconfitte di fila; i successi sono arrivati contro avversarie di altissimo rango quali Virtus Segafredo Bologna e EA7 Emporio Armani Milano di fronte al pubblico della Fruit Village Arena, nel mezzo il trionfo nel derby con la Givova Scafati che valeva una stagione intera. Il minimo comune denominatore in queste cinque gare disputate a marzo è uno solo, si chiama Leonardo Totè e ha trascinato la Napoli Basket in ogni singola partita; anche le sconfitte hanno avuto i loro lati positivi, come quella contro la Estra Pistoia dove il nativo di Negrar ha messo a referto una 'doppia-doppia' da 22 punti (9/14 dal campo e 3/6 dalla lunetta) e 11 rimbalzi, aggiungendo 3 recuperi e 2 assist per un totale di 32 alla voce valutazione. Una garanzia sotto le plance, i suoi 212 centimetri gli permettono di coprire per intero il pitturato arrivando anzitempo sui rimbalzi e rendendo complicata la vita di chi prova a sfidarlo in penetrazione; in attacco, però, parliamo di un lungo che ha saputo adattarsi allo sviluppo del gioco diventando una minaccia tanto in area, quanto dai 6.75 metri. Le sue medie in queste cinque partite disputate sono state di 14.4 punti, 6.8 rimbalzi, 1.4 recuperi e 20.0 di valutazione in 27.6 minuti.