Udine, Gracis: «Leader inattesi, sognando di ritrovare il derby con Trieste»

Andrea Gracis, dopo un decennio da direttore sportivo di Treviso Basket, svolge oggi lo stesso ruolo nell'APU Udine capolista in A". Una squadra allenata da Vertemati e lanciata verso la promozione, con tutti gli scongiuri del caso, di cui racconta il momento sulle pagine della Tribuna di Treviso: "Al momento siamo primi, ma mancano ancora cinque gare e gli avversari continuano a vincere. Sinceramente non ci aspettavamo di essere in testa alla classifica ad aprile, oltretutto in un torneo con venti squadre tra cui altre piazze storiche come Fortitudo, Cantù, Pesaro, Verona, Brindisi. Udine, pur perdendo otto partite, è stata molto regolare in un campionato davvero difficile in cui si concentrano diverse avversarie in pochi punti. Fra queste, al quinto posto c'è la Cividale di coach Pillastrini che ha un progetto entusiasmante ed interessante basato sui giovani, pubblico compreso, e che è arrivata in finale di Coppa Italia di A2."
Le differenze che si vanno ad incontrare nel passaggio di categoria. "La A2 è un altro campionato. In LBA il livello è superiore, anche se in A2 si gioca una bella pallacanestro con tanti italiani e vengono privilegiate la tecnica e la tattica. Al piano superiore naturalmente c'è maggiore talento ed atletismo, i singoli incidono maggiormente. Il tiro da tre? Noi ci proviamo spesso ma dopo aver costruito buone conclusioni: se si hanno buoni tiratori è giusto sfruttare anche il tiro pesante. Ci dev'essere sempre un certo equilibrio, ovvio, ma un buon tiro da tre non si rifiuta mai, soprattutto se ci si allena anche per quello. Intanto pensiamo a restare concentrati per queste ultime cinque partite, in città tutti sperano di ritrovare il derby con Trieste."