Trapani Shark, Repesa: «Qui una delle sfide più stimolanti della mia carriera»

Jasmin Repesa ha accettato la scorsa estate una sfida unica nel suo genere: prendere una squadra matricola della serie A e renderla all'altezza delle ambizioni del suo proprietario. Oggi il coach della Trapani Shark, dall'alto della vetta della classifica (link) con sei partite ancora da giocare per arrivare alla fine della stagione regolare, ha fatto un breve excursus del lavoro compiuto sulle pagine della Gazzetta dello Sport a firma Giulia Arturi.
Le qualità delle sue squadre: “Le mie squadre devono sempre avere l’atteggiamento giusto, energia positiva e mettere il gruppo davanti a tutto. Trapani una delle sfide più belle della mia vita? Sì, rimango della stessa idea. Sono arrivato qui per sfidare me stesso, perché c'era un progetto molto giovane, molto ambizioso. Una città a cui piace il basket, un presidente che ha messo a disposizione un budget importante, e una tifoseria che ci ha fatto sentire subito il suo appoggio. E la squadra ha risposto bene sul campo. Sono soddisfatto di quanto fatto finora”.
Repesa non si aspettava di essere in testa alla classifica dopo 24 giornate: “Non ho mai pensato così avanti. Ma ero fiducioso. Sono convinto che c'è tutto, o quasi tutto, per essere molto competitivi e lo abbiamo dimostrato. Siamo una squadra che sa giocare un bel basket, e siamo diventate una delle più divertenti. La gente vuole vedere un basket come quello che stiamo giocando. Mancano sei partite e i playoff saranno un’altra competizione. Le sorprese possono sempre succedere, dipende da mille fattori: come ci arrivi, se hai fortuna o sfortuna, se ci sono infortuni o meno. Noi dobbiamo solo continuare a migliorare e crescere. Nel finale di stagione ci aspettano avversari forti, con molta più esperienza, molta più tradizione, ma di sicuro non più fame di noi. Il nostro vantaggio è avere tanti giocatori che si sono messi a disposizione per il risultato comune. Questo è il nostro punto di forza”.
A cavallo della Coppa Italia la Shark ha superato un momento di difficoltà: “Con la mia esperienza potrei parlare una settimana di questi momenti. Quello che non ti uccide ti rende più forte, lo sappiamo, è così. Noi purtroppo abbiamo perso una partita, i quarti di coppa, per una rimessa sbagliata. Prima di tutto, volevo stare calmo, non creare panico, non fare danni. Come si dice, il mattino è più saggio della sera. Conta tanto nello sport”.