A2 - Nardò, Mecacci: "Smith ha fatto la differenza a Forlì, ma bravi tutti"
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Ci sono tante buone notizie al risveglio dalla notte magica di Forlì, dove HDL ha giocato una delle sue migliori partite in questa stagione. Dallo stato di forma di uno Smith con numeri da extraterrestre alla tenuta mentale di una squadra che in altri momenti si sarebbe fatta piccola piccola di fronte alla zampata d'orgoglio di Unieuro negli ultimi minuti. Passando dalla nuova fisionomia collettiva che Mecacci sta plasmando dopo il cruciale avvicendamento nel roster tra Woodson e Smith (giocatori della stessa stoffa da campione, ma molto diversi tra loro) e dai piccoli e convincenti segnali lanciati da Mouaha, da Zugno o da Pagani, che ci hanno messo il loro nei passaggi decisivi del match. Finendo con la generosità dei rientranti Nikolic e Iannuzzi, entrambi in condizioni non ottimali, e con i segnali finalmente amichevoli della Dea Bendata, che regala canestri difficili e una serata completamente storta all'avversario (di solito avviene il contrario). Comunque, il raid in Romagna vale tantissimo. Sono due punti che accorciano il ritardo dalle concorrenti, perché nel turno infrasettimanale hanno vinto solo Orzinuovi e Vigevano, ma quest'ultima con Piacenza, ricacciata a -6 da Nardò. Dopo settimane di buone prove, di complimenti e di sconfitte, una vittoria che muove la classifica e che è una decisa iniezione di fiducia per il futuro.
Matteo Mecacci analizza i 40 minuti dell'Unieuro Arena, partendo inevitabilmente dalla prova di Russ Smith e finendo con il sottolineare i meriti diffusi di una squadra finalmente ritrovata. "I canestri da fuori di Smith - ha sottolineato - hanno certamente fatto la differenza, è un dato statistico importante. Ma ci tengo a sottolineare la prova di tutta la squadra, che ha giocato la partita che volevo. Dovevamo pareggiare l'aggressività di Forlì e direi che lo abbiamo fatto in modo egregio. Infatti, abbiamo vinto la lotta a rimbalzo e sotto questo aspetto credo che questo sia il dato principale. Siamo stati disciplinati, non era facile. Ovviamente noi senza Giuri e con Nikolic a mezzo servizio siamo ancora un po' sotto taglia sugli esterni, però siamo stati bravi perché sin da subito abbiamo iniziato ad attaccare Forlì sui blocchi sulla palla e da lì la partita ha iniziato a girare. Alla fine siamo stati anche capaci a non farci venire la paura, nonostante giocassimo fuori casa, contro una squadra forte e in fiducia, che sta facendo un signor campionato. Logicamente Forlì ha provato a giocare all'arrembaggio, alzando la pressione a tutto campo, giocando con Gaspardo da 5 e noi, nonostante qualche sbavatura e non avendo ancora la fiducia che hanno altre squadre, siamo rimasti lucidi a prendere dei falli che hanno contribuito a mantenere la distanza".
Poi uno sguardo all'orizzonte di HDL, che a Forlì non ha certo risolto tutti i suoi problemi e che comunque davanti ha sempre una montagna da scalare. Ma ora la borraccia è piena e le gambe girano. "Per noi questa è una vittoria importante, è innegabile, su un campo difficile, contro un avversario forte e reduci da un periodo "no" per colpa degli infortuni. Abbiamo dimostrato di tenerci, di avere un'anima e di poterci giocare le chance di rimanere nella categoria, visto che la classifica è molto corta. In coda e in alto. Adesso non dobbiamo più pensare alle partite con Cividale e Milano che abbiamo perso con due canestri incredibili sulla sirena, ma dobbiamo continuare a lavorare sperando che ci assista la salute. Domenica abbiamo un'altra trasferta importante e difficile, ma la squadra credo abbia fatto vedere che con il lavoro e il gioco di squadra, ha le sue possibilità". Forse sulla tabella di marcia questi due punti non c'erano. Ma sono arrivati, per questo pesano tanto. Domenica, giusto il tempo di respirare, si va a Cremona. È il primo degli spareggi di questa fase finale del torneo.