NBA - Zion Williamson adesso è il leader indiscusso dei Pelicans

NBA - Zion Williamson adesso è il leader indiscusso dei Pelicans
© foto di nba.com

Se la stagione dei Pelicans è stata fino a tutto il mese scorso una sfortunata storia di risultati mancati e infortuni a valanga, subito dopo ha preso una nuova svolta, tra l'ultimo giorno di gennaio e il 6 febbraio. Il 31 gennaio, Dejounte Murray si è rotto il tendine d'Achille e ha terminato la sua stagione. Sei giorni dopo, Brandon Ingram è stato trasferito a Toronto. Zion Williamson e New Orleans sono forzatamente entrati in una nuova fase, in cui si è perfino discusso della sua vendita. Invece la sua missione, appena al rientro da un infortunio che era costato molte settimane di stop, è diventata quella di caricarsi la franchigia sulle spalle e aprire una nuova fase.

Lo hanno sottolineato i suoi dirigenti. "Dal punto di vista della leadership, sta facendo cose che non ha mai fatto prima ed è molto più esplicito di quanto non sia mai stato. Sta abbracciando l'opportunità che ha di prendere il controllo di questa squadra", ha detto David Griffin, presidente delle Basketball Operations. Una sensazione confermata da coach Willie Green. "Avrà chiaramente delle responsabilità sulle sue spalle. Continua a progredire, a fare quello che fa in campo. Anche con un tempo di gioco ridotto, sta giocando ad alto livello." Non si tratta solo di un maquillage estetico e di peso forma, come abbiamo scritto qualche giorno fa (link).

Nelle ultime quattro partite giocate, con 3 vittorie e 1 sconfitta, Zion ha tenuto medie di 25,5 punti, 7,8 rimbalzi, 4,0 assist. "È pazzesco quello che è in grado di fare in campo, anche con minuti limitati. Devi mettere in evidenza il suo lavoro per essere in questa posizione", conferma Willie Green. "Ha un grande talento, lo sappiamo tutti, ed è anche molto intelligente sul parquet". Dopo aver perso peso, progredito in difesa e con questo costume da leadership che deve indossare e assumere per diversi mesi, Zion Williamson ha le carte in mano per mostrare a New Orleans che può incarnare il futuro della franchigia (e magari evitare di farsi tagliare dalla clausola ad hoc sul suo contratto).